Durante tutta la storia umana, i grandi leader hanno usato parole di potere per trasformare le nostre emozioni, per arruolarci nelle loro cause e per modellare il corso del destino. Siamo ben consapevoli che le credenze sono formate da parole e che possono essere modificate da parole. Ma che dire della capacità che ciascuno di noi possiede di usare parole per promuovere il cambiamento, per muoverci all’azione e per migliorare la qualità delle nostre vite?

Sappiamo tutti che le parole ci forniscono un veicolo per esprimere e condividere la nostra esperienza con gli altri. Ti rendi conto che le parole che scegli influenzano anche le modalità di comunicazione con te stesso e quindi di ciò che sperimenti?

Ho osservato in prima persona il potere di cambiare una sola parola chiave nel comunicare con qualcuno e di notare come cambia immediatamente il modo in cui la gente si sente – e come si comporta. E posso dirti che semplicemente cambiando il tuo vocabolario abituale – le parole che usi costantemente per descrivere le emozioni – puoi cambiare istantaneamente il modo in cui pensi, ti senti e vivi.

Questo è il potere di ciò che io chiamo l’Arte della Parola: l’utilizzo consapevole delle parole per migliorare la qualità della tua vita oggi e il resto della tua vita.

Parole e numeri 

E’ sorprendente che il vocabolario medio di una persona sia costituito da 2.000 parole, cioè lo 0.5% dell’intera lingua. E il numero di parole che usiamo più spesso – le parole che compongono il nostro vocabolario abituale per la maggior parte delle persone è in media 200-300 parole. Non è incredibile?

Con tali risorse sorprendenti con cui esprimere i nostri sentimenti e idee, perché continuiamo a utilizzare un vocabolario impoverito? La maggior parte delle persone non viene bloccata dal numero di parole del vocabolario che sono in grado di comprendere, ma dalle parole che ha scelto di utilizzare.

I nostri cervelli lavorano ad alta velocità, cercando di aiutarci a elaborare quali sono le cose che dobbiamo fare il più velocemente possibile. Di conseguenza tendiamo ad usare le stesse parole più e più volte. Molte volte usiamo scorciatoie, ma queste scorciatoie spesso ci confondono emotivamente.

Un compito semplice

Se viene chiesto alle persone di compilare un elenco delle emozioni che provano almeno una volta alla settimana, il 90% di esse annota in media una dozzina di parole. Più della metà di queste rappresentano sentimenti negativi.

Ciò significa – letteralmente – che tra le 3.000 parole che possono essere scelte per descrivere le emozioni, la maggior parte delle persone utilizza solo cinque o sei vocaboli per i buoni sentimenti.

Ti sei mai preso il tempo per diventare consapevole delle parole che usi per descrivere le emozioni che provi? Pensi che sia possibile che quando avverti sensazioni negative queste sensazioni si trasformino emotivamente grazie alle etichette che utilizzi per parlarne?

Non scegliamo le parole consapevolmente per descrivere le nostre emozioni

Tutte le emozioni che sperimentiamo vengono definite “angoscianti”. Utilizziamo d’abitudine parole a cui inconsciamente ci attacchiamo. La conseguenza è che le parole che applichiamo alla nostra esperienza diventano la nostra esperienza.

Le parole hanno un effetto biochimico sul corpo. Nel momento in cui si usa una parola come “Sono devastato“, si crea un effetto biochimico molto diverso rispetto a quando si dice: “Mi sento un po’ deluso”.

L’impatto delle parole si nota quando altre persone parlano con noi. Ad esempio, se qualcuno ti dice “Credo che tu stia dicendo qualcosa di sbagliato” contro “Stai mentendo“, avresti una risposta biochimica diversa a quella semplice parola.

Lo stesso processo accade con le parole che usiamo dentro di noi, ma purtroppo siamo meno consapevoli del suo impatto.

Le parole di potere hanno un effetto biochimico

È possibile che le parole che applichiamo alla nostra esperienza diventino davvero la nostra esperienza? Negli ultimi anni ho cominciato a notare il modello di linguaggio che diverse persone avevano e come i loro schemi linguistici avessero prodotto un ingrandimento o un ridimensionamento della loro emozione.

E’ davvero così facile? Basta cambiare le parole che usiamo abitualmente per descrivere le nostre emozioni per cambiare la qualità delle nostre vite?

Ecco cosa ho sperimentato nella mia esperienza professionale: se vuoi cambiare la tua vita, se vuoi modellare le tue decisioni e le tue azioni, la chiave è modificare i tuoi modelli emotivi. Uno strumento fondamentale che può operare più velocemente di qualsiasi altra cosa è selezionare in modo consapevole le parole che usi per descrivere come ti senti. Ecco come creare una scelta anziché una reazione.

Chiamo questo modo di comunicare “L’arte della Parola”, perché ti dà il potere di cambiare le tue esperienze, scegliendo i sentimenti negativi della tua vita e abbassando la loro intensità fino al punto in cui non ti controllano più. Oppure puoi prendere le esperienze positive e aumentarle ad altezze ancora più alte di piacere.

Forse questo modo di comunicare può sembrarti artificioso? Che differenza fa giocare con le parole? Ma se la provi nella tua vita quotidiana, saprai che è vero.

Come sarebbe la tua vita se potessi prendere tutte le tue emozioni negative e abbassare la loro intensità? Quanto maggiore sarebbe la qualità della tua vita se potessi intensificare ogni esperienza positiva?

Le parole hanno il potere di compiere questi miracoli. 

Irene Donata Ferri
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Irene Donata Ferri

Personal coach, storyteller, creative copywriter at Idieffe Communications
Scrittore per formazione e vocazione. Insegno l'Arte della Parola. Uso la scrittura intuitiva per raccontare storie, canalizzare messaggi, creare realtà.
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